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27/377: Tadasuni

ISPIRAZIONE

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Parto da Bidonì sotto la pioggia scrosciante. Scendo prudente verso il ponte che congiunge le due sponde del lago Omodeo. Accanto all’attuale ponte dove passa la circolazione stradale passa un ponte vecchio cent’anni, ristrutturato. Decido di allungare un po’ nonostante la pioggia e passare da qui. La vista sul lago è bellissima. Passo sotto il ponte nuovo e risalgo verso Tadasuni, dove arrivo completamente bagnato.

In Comune mi ricevono calorosamente Mauro e Vincenzo, Sindaco e Vice Sindaco, che seguono il mio progetto già da un po’. Ricevo dei graditissimi doni, incluso un bel libro sul famoso museo degli strumenti musicali della tradizione sarda qui presente. Purtroppo insieme ai doni ricevo anche la triste notizia che il museo ha chiuso diversi anni fa, e che difficilmente riaprirà, almeno nella sua forma originale.

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Girando in paese si nota già che da questa parte del lago le case sono principalmente costruite con pietra basaltica scura. Il paese è fondamentalmente costruito attorno alla strada provinciale. Un paese di circa 160 abitanti. Con due chiese nel centro, quella di San Nicola con un bel portale decorato con sculture di bronzo, e quella piccola di Santa Croce tra strette stradine che slargano proprio di fronte alla chiesa in una sorta di piazzetta.

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Nel pomeriggio scendiamo al lago. Su questa sponda, proprio all’uscita del ponte si trovano due grandi costruzioni, ancora in attesa di essere utilizzate. La prima era un albergo costruito negli anni Venti, al quale sono stati fatti dei lavori di ristrutturazione per evitare il crollo. Entriamo e mi stupiscono i pavimenti, ancora originali, di mattonelle bellissime, alcune pareti e soffitti ancora con le decorazioni originali. L’interno non è messo bene come l’esterno, ma riusciamo a salire al secondo piano, da cui si gode una vista sul lago incredibile. La seconda costruzione è un albergo moderno, non ancora completato, con tanto di piscina e anche qui vista pazzesca sul lago. Pare comunque che non si trovi nessuno che lo voglia gestire, e si teme che rimanga un’opera incompiuta.

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Concludiamo la giornata salendo alla chiesa campestre di San Michele, con vista d’obbligo sul lago, e alla Casa Pinna, una bellissima casa storica, con una corte carinissima, ristrutturata e adibita a centro eventi. Scopro che da qualche anno qui si tiene un festival di culture digitali e arti contemporanee chiamato Tad’A. Da tenere d’occhio!

 

FRAMMENTI SONORI

Marcia funebre improvvisata per la morte di un museo. Si attende la risurrezione.

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BREVI NOVELLE SARDE

Mauro, 38 anni, ha un gran da fare come Sindaco di un paese di 150 abitanti. E così il Vice Sindaco Vincenzo. In una giornata vissuta con loro me ne son reso conto. La mattina del mio arrivo si riuniscono in Giunta e deliberano un contributo verso il mio progetto. Pranziamo a casa. Mauro e Vincenzo cucinano per me. Dopo pranzo scendiamo agli alberghi sul lago. L’acqua scende copiosa dalle colline intorno e si riversa sulla strada, creando veri e propri torrenti che intasano i tombini. Alcune strutture degli alberghi sono state danneggiate e il Sindaco chiama la ditta che si occupa dei lavori per occuparsene. Risaliamo in paese. Un camion pesante guida veloce sulla provinciale che passa tra le case del paese. Le vibrazioni fanno crollare il cornicione di un balcone proprio davanti ai nostri occhi, a pochi metri da noi, con un forte boato che ci fa sobbalzare. Io e Vincenzo ci occupiamo subito di liberare la strada dai detriti, e corriamo a prendere dei cartelli per evitare che macchine passino vicine alle macerie o che pedoni passino sotto il balcone ormai pericolante. Mauro va a prendere delle transenne con il furgone del Comune. Vengono chimati i Vigili del Fuoco che prontamente arrivano da Abbasanta e transennano tutta la zona, mettendo in sicurezza il balcone. Saliamo alla chiesa sul monte. Anche qui l’acqua scende a fiumi sulla strada. Alcune foglie intasano un passaggio. Mauro scende dalla macchina e con un bastone libera la via all’acqua. Dall’alto vediamo alcuni campi allagati. Riscendiamo in paese e a questo punto Mauro mi lascia per presenziare ad una messa dei Carabinieri, la Virgo Fidelis, che si tiene a Ghilarza. Nonostante tutto a fine serata Mauro ha il tempo (e la voglia) di raggiungermi per un aperitivo. Discutiamo di tante cose inclusa la possibilità che un giorno rinasca un museo degli strumenti musicali…una priorità quanto lo è riparare un balcone crollato. Bravo Mauro.