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31/377: Norbello

ISPIRAZIONE

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Ricevo un messaggio di prima mattina. Una ciclista che m’invita a raggiungere un gruppo in partenza per una scampagnata in bici. Rispondo che non posso, che sto partendo per Norbello, non appena esco dal bnb di Enrico pedalo 100 metri e li trovo tutti lì!

Parto galvanizzato dall’energia dei ciclisti che mi salutano. Decido di prendere la via un po’ più impegnativa per Norbello, passando per Chenale, una vallata che si trova proprio tra questi tre comuni attaccati, Ghilarza, Norbello e Abbasanta.

Dunque una bella discesa e una bella salita… Quanto mi mancava!

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Arrivo a Norbello e vado subito al MIDI, il Museo dell’Immagine e del Design Interattivo, dove mi aspetta Daniela con la sua bellissima cagnolina Lola.

Sono stupito dall’aver trovato un luogo così qui a Norbello. All’interno, una collezione impressionante di fumetti, DVD, CD, manga e una bella mostra, ‘la donna negli occhi dell’arte’. Anche il luogo è molto bello, un tempo qui si produceva il formaggio, ora si produce cultura.

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Dopo poco ci raggiunge Alberto, che mi ospiterà per la notte, e tutti insieme, con Lola che ci trotterella al fianco, facciamo un giro per il paese. I resti della chiesa dell’Angelo, al di sotto della quale si trovano ancora ossa e resti di antiche sepolture (tutto visibile!).

Ci spostiamo poi alla bella chiesetta romanica di Santa Maria. L’interno è stupefacente, vi si trovano delle iscrizioni e simbologie medioevali, e croci rosse, che qualcuno interpreta come passaggio dei templari in Sardegna.

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Nel pomeriggio, dopo un caffè presso la bellissima casa di una coppia di amici, visitiamo un po’ di campagna intorno.

La frazione di Domusnovas Canales, un suggestivo e antichissimo borgo che conserva ancora case vecchissime e vie antiche con i basamenti di case che non esistono più.

Tutto il borgo è ornato da belle sculture di legno, realizzate dai resti di una quercia secolare gigantesca abbattuta. Saliamo sino alla cima del monte dove si trovano i resti di una chiesa e un castello, la vista è eccezionale.

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La serata finisce a casa di Alberto, con la sua famiglia e col coro Cuntzertu Norghiddesu Santu Juanni di cui fa parte Claudio, il fratello di Alberto.

Loro cantano benissimo e io rispondo col mio ukulele basso, cercando di captare l’essenza della musica che ho appena sentito e riproducendola a modo mio.

 

FRAMMENTI SONORI

Risposta a Su Cuntzertu Norghiddesu Santu Juanni.

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BREVI NOVELLE SARDE

Alberto, 30 anni, nonostante la sua età, è come una memoria storica di Norbello.

Mi racconta della storia del paese, delle chiese, dei luoghi, delle campagne. Non c’è casa del paese che non sappia a chi appartenga o sia appartenuta in passato, conosce perfettamente la topografia, la toponomastica, la storia delle strade, di come erano prima, di come il paese è cambiato.

Raccoglie vecchie fotografie, dove identifica luoghi e personaggi d’altri tempi. Mi porta a vedere una casa che di recente la sua famiglia ha acquistato, proprio sulla piazza di chiesa, meravigliosa anche se tutta da ristrutturare, tutto rimasto com’era decine e decine di anni fa.

Alberto ci lavora quando può per non farla crollare. Un cortile e giardino enormi, dove ha anche organizzato una rassegna, Teatrando a corte.

Alberto sta anche lavorando a un bnb che vorrebbe aprire presto. Alberto è uno di quelli che restano, e riesco a vederlo tra 50-60 anni come uno dei vecchi del paese a cui si può chiedere tutto sulla storia di Norbello.

La mattina della mia partenza verso le 10, Alberto e il fratello Claudio tornano dalle campagne, dove si sono recati alle 6 per lavorare col bestiame. Sono ancora tutti sporchi con gli stivaloni infangati.

Prima che riparta mi donano un contributo in denaro, da parte anche degli altri membri del Cuntzertu. Sono commosso da questo gesto, che viene ripetuto anche dalla loro sorella Alessia che mi dona una bustina chiusa.

Mentre pedalo verso Abbasanta ripenso alla loro risposta ai miei ‘grazie’ per l’ospitalità e il generoso aiuto… ‘Grazie a te per averci fatto passare una giornata diversa’.