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202/377: Olmedo

ISPIRAZIONE

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Parto da Alghero subito dopo pranzo, dopo aver girato ancora un po’ per le sue belle strade del centro storico, e lungo la strada che mi porta ad Olmedo incrocio diverse macchine da rally che rientrano verso Alghero. Questa settimana infatti si sta svolgendo il Rally di Sardegna 2019, ottava prova del campionato del mondo di rally, che ormai ho sentito nominare in diverse tappe del nord Sardegna, dove tanti sono i comuni che da 15 anni ospitano qualche tappa. Anche ieri sera, durante il piccolo concerto ad Alghero, qualche macchina ci passava accanto emettendo un rombo fortissimo!

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Arrivo al paese, case più o meno tutte nuove, e mi sistemo nel b&b S’Angedras (Sardegna al contrario…come il disco del compianto contrabbassista cagliaritano Marcello Melis, inspirato dalla Airegin/Nigeria coltraniana). Da qui giro il paese, le cui vie sono più o meno un reticolato, evidenza di una sua costruzione più o meno programmata, dove trovo le due chiese una a poca distanza dall’altra ed entrambe Nostra Signora di Talia. La vecchia, tutta in pietra tricolore, trachiti rosse, tufi rosa e calcari bianchi, e la più recente, dalla quale proprio ora sta uscendo la comunità alla fine della messa. Mi guardano un po’ incuriositi mentre scatto foto al murale antistante, rappresentante la vecchia chiesetta. Mi affaccio in un punto panoramico dove ammiro il paesaggio collinare della Nurra, e ritorno verso il centro.

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Poco distante si trova la stazioncina del treno che collega Alghero con Sassari. Da qui cerco di raggiungere l’unico giacimento sardo di bauxite, materia prima da cui si ricava l’alluminio, la miniera di Graxioleddu poco fuori il paese. Lo stabilimento è ormai chiuso ma spero di vederne i resti, e magari di avvistare qualche pezzo di bauxite. Invece non lo trovo, l’ingresso ormai non più segnalato e nonostante abbia chiesto indicazioni in paese su come trovarlo non ci riesco.

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PS L’indomani mattina percorro il lungo viale d’uscita circondato di palme (e non di olmi, come uno si aspetterebbe da un paese che ne prende il nome) e in direzione Uri trovo le indicazioni verso il complesso megalitico di Monte Baranta, noto su Casteddu. C’è troppo caldo per pensare di scalare la montagna, perciò decido di rinunciare all’esplorazione dei siti archeologici di Olmedo (oltre a questo sito si trovano anche i nuraghi Talia e Mannu e le domus de janas di Santu Pedru). Anche questi per una prossima visita!

 

FRAMMENTI SONORI

In arrivo…

 

BREVI NOVELLE SARDE

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Lungo la strada per Olmedo incontro la Butterfly House, un luogo che mi hanno vivamente consigliato di vedere. Dopo aver parlato del progetto la ragazza all’ingresso mi fa entrare gratuitamente. La visita si svolge in diversi ambienti. Si entra in un corridoio dove dei pannelli spiegano la vita delle farfalle, e delle vetrine mostrano moltissimi esemplari morti ben conservati. Poi si passa ad una bella proiezione video che mostra il passaggio da crisalide a farfalla, e non appena si esce da questa buia sala…puff…si entra in un mondo incantato! Una sorta di serra, farfalle (finalmente vere dopo tutto il percorso precedente) dappertutto, che ti volano attorno accompagnate da una leggera musica rilassante. I sensi tutt’ad un tratto si risvegliano. Le piante sono mantenute umide da degli spruzzi di acqua vaporizzata. Resto qui per un bel pò ad osservare alcuni di questi bellissimi esemplari, alcuni rarissimi, provenienti da tutto il mondo, e nel momento in cui esco, la sensazione è quella di essere entrato in un mondo più triste.