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37/377: Milis

ISPIRAZIONE

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Il viaggio è breve, in pianura, il Montiferru sempre visibile, così come propaggini di pietra basaltica. In strada scambio due chiacchiere con una ragazza che corre, si allena per una ultramaratona, oggi farà trentacinque chilometri, mentre io solo sei.

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Entro a Milis e già mi piace. Casette ben curate, ancora in basalto, ma c’è già un’aria per me più familiare, quella dello stile del Campidano che si avvicina. Salgo su una bella stradina, con case colorate e costeggiata da alberi di arance, uno dei simboli di Milis, famosa per i suoi aranceti.

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Arrivo nella piazza principale, una bella rotonda con al centro due palme altissime circondate da un curioso recinto, una scultura moderna. Da un lato si trova un bel palazzo rosa, inizialmente penso sia il Comune invece scopro trattasi del Palazzo Boyl (trattasi di un Boyl differente da quello del Palazzo Boyl di Cagliari). Dall’altro lato invece la chiesa di San Sebastiano col suo bel campanile in basalto.

Prima di pranzo incontro il Sindaco Sergio. Nello stesso momento arrivano degli amici da Cagliari a trovarmi. Sergio ci offre un aperitivo al bar e poi ci invita tutti a casa sua per pranzo. La casa è una vecchia costruzione nel centro storico, ben ristrutturata e contenente moltissimi oggetti storici appartenuti alla sua famiglia. Penso io a cucinare per tutti una pasta con filetto di tonno e pomodori freschi, la seconda volta da quando è iniziato il giro che mangio pesce!

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Dopo pranzo Sergio ci porta tutti a visitare il bellissimo Palazzo Boyl. Nonostante resti sempre chiuso, Sergio si prende la responsabilità di aprirlo per visite occasionali. Le stanze contengono arredi molto antichi. Sono presenti alcuni pianoforti verticali e in una stanza perfino un piano a coda che riesco a suonare per un po’. Saliamo ai piani alti, dove si trova un’esposizione di costumi sardi, e poi due sale conferenze. Saliamo ulteriormente per una scaletta, ci abbassiamo per non sbattere la testa e usciamo in un piccolo terrazzo sulla sommità del tetto del Palazzo. Tutta Milis sotto di noi, la piazza, la chiesa, il Montiferru dietro, il Campidano di fronte, Oristano e il mare al lato. Uno spettacolo.

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Dopo che i miei amici ripartono mi riposo un po’. La giornata a Milis è conclusa, ma la notte finalmente incontro Simona della Proloco che mi ha invitato a Sa Spiseddadura, un evento enogastronomico nelle cantine Famiglia Orro di Tramatza, a pochi chilometri di distanza. Visto che tutti da Milis ci vanno penso che sia inutile stare qui solo e faccio uno strappo alla regola. Ho fatto bene, visto che passo una bella serata, con degustazioni vernacce buonissime, cibo di qualità e musica dal vivo, oltre che incontri con quasi tutti i sindaci della zona, che dovrò incontrare nei prossimi giorni. Public Relations!

FRAMMENTI SONORI

Semplicemente mi è venuto questo!

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BREVI NOVELLE SARDE

Sergio, 72 anni, è un gentiluomo. Me ne hanno già parlato bene alcune persone dai comuni precedenti. Baciamano alle donne, un signore d’altri tempi. Mi chiama per accogliermi a Milis e chiaccherando scopriamo che da giovane conosceva la famiglia di mio padre. Fondamentalmente cagliaritano, solo da qualche anno si è trasferito a Milis nella vecchia casa dei genitori, dopo aver lavorato a Cagliari, insegnato a Sassari, essersi dedicato a missioni umanitarie in mezzo mondo.

A pranzo Sergio racconta a me e ai miei amici del perché è diventato Sindaco. Un giorno la moglie sta male. Insieme alla nipote, da loro adottata come una figlia, vanno all’ospedale, dopo qualche ora la moglie di Sergio non c’era più. La certezza di cinquant’anni svanita in qualche ora per una pancreatite fulminante. Dopo qualche anno di scoramento Sergio ha deciso di impegnare le sue giornate, di rimettersi in gioco per la comunità d’appartenenza familiare. E da come mi appare il paese mi sembra che stia facendo un ottimo lavoro. Ci racconta sorridendo che con il comandante dei carabinieri discutono del tipo di manette da mettergli per quando prima o poi verrà arrestato per continuare a mostrare il Palazzo Boyl ai turisti che lo desiderano nonostante il luogo sia chiuso al pubblico. La sera Sergio ci raggiunge per Sa Spisseddadura. Il giorno dopo (scrivo infatti con qualche giorno di ritardo), verrà a trovarmi per un aperitivo a Bauladu, e ieri viene anche a Tramatza a mangiare col nostro gruppo. Oggi mi chiama per assicurarsi che io abbia alloggio a San Vero Milis. Mi assicura che giovedì verrà a trovarmi a Baratili San Pietro durante il mio evento organizzato dal Comune. Mi ringrazia per avergli fatto passare una bella giornata tra amici, mi chiama un aggregatore di persone, che è quello che sta succedendo spesso in questo giro. Sergio, 72 anni, è un gentiluomo.